Negli ultimi mesi il fenomeno ChatGPT è esploso ed è ormai sulle bocche di tutti.
Il colosso OpenAI ha sussurrato al mondo che una rivoluzione in ambito intelligenza artificiale sta iniziando.
Tutti, in qualsiasi social, hanno presto questa schifosa moda del marketing di sfruttare i trend per guadagnare punti di visibilità…
Ma si sa ormai, il marketing è marketing.
È fatto così e va bene che sia fatto così.
Come usare ChatGPT
Una questione è però sorta nelle menti delle persone, degli imprenditori e di tutti i creator.
Ovvero: questo modello di linguaggio artificiale potrà sostituire il lavoro dei copywriter?
Facciamo prima un passo indietro…
Questo è un modello di linguaggio ottimizzato per il dialogo.
Se vogliamo spiegarlo in maniera terra terra, si tratta di una macchina con cui riesci a dialogare e a cui puoi chiedere praticamente qualunque cosa.
Puoi chiedergli di scriverti un copy, un titolo per una email, un articolo di giornale, un romanzo, una storia.
Puoi chiedere qualsiasi cosa in qualsiasi settore.
E da dove prende le informazioni?
Semplice: da internet!
In base a quello che gli chiedi, sostanzialmente fa una massiva ricerca e, in base a tutti i campioni di risposta presi, in qualche secondo ti da una risposta.
Ma attenzione, ci sono tre cose da tenere in conto:
La prima è che attualmente ChatGPT ha informazioni di Internet fino al 2021.
La seconda è che il 30% di quello che trovi su Internet sono fesserie (pensiero mio, non credo ci sia alcuna statistica a riguardo ma sicuramente non tutto è vero o funzionale, soprattutto in ambito copy).
Quindi, detto ciò, ChatGPT sostituirà i copywriter?
La risposta è Sì, ma lo farà SOLO quando sarà in grado di trasferire le stesse emozioni in un testo che solo un maestro della persuasione sa fare.
Oltre a saper fare un sacco di cose che ChatGPT non è in grado di comprendere.
Per esempio capire cosa ci sta dietro il pensiero di un target in una efficiente ricerca.
O per esempio adattare il messaggio in base al contesto di mercato che cambia quasi ogni giorno.
Oggi, questo modello di linguaggio è molto lontano dal fare ciò.
Questo non vuol dire che ChatGPT non possa essere usato per prendere spunto e velocizzare il nostro lavoro.
Anche se, in ogni caso, un copy per essere funzionale e per portare risultati alle tue tasche ha bisogno di una quantità di tempo sufficiente per maturare.
Arrivati a questo punto mi sono chiesto:
Ma perché non lo chiediamo direttamente a lui?
Ed è proprio quello che ho fatto e la risposta mi ha lasciato a bocca aperta…
Vediamo cosa mi ha detto ChatGPT:

Non è che te lo dico perché sono di parte…te lo dice proprio lui.
In più, hai mai pensato a quali altri lavori può sostituire ChatGPT o in generale l’intelligenza artificiale?
Perché sui social tutti “attaccano” i copywriter, ma nessuno parla dei grafici, dei video-editor, degli scrittori, degli sviluppatori di siti web e di moltissime altre professioni che l’AI potrebbe sostituire.
Eppure ogni giorno queste persone, come me e come tutte le altre professioni digitali, lavorano e portano risultati.
Chiediamo questo anche a ChatGPT per vedere cosa dice:

Più semplice a farsi che a dirsi.
Riepilogando: il copywriting attualmente, come tante altre professioni, NON può essere sostituito.
Non mi ritengo esperto in materia, ma se accadrà io credo che accadrà fra minimo 10 anni.
Ma se sarà così, (mi dispiace essere brutale) anche il tuo lavoro potrà essere sostituito.
Un abbraccio, Matteo